Rapporto:
174D/57
Oberinspektor
Capitano Herman Hassel
Matricola:
20031985
Data:
Dusseldorf, Mercoledì 5 Settembre 1957
Ore
10.47
La
distribuzione dei luoghi teatro dei precedenti casi dimostra che gli
omicidi del „Mutilatore di Dusseldorf“ hanno come punto focale la
vecchia
fabbrica di bottoni
fuori città,
ad oggi in fase di ristrutturazione dopo i pesanti bombardamenti del
'42, la stessa teatro del massacro della squadra-D di Lind.
Successivamente
ad un secondo
sopralluogo,
coadiuvati dalla luce del sole, non
sono emersi nuovi dettagli
utili alle indagini: considerato che Jacob Fink, ex-collega di lavoro
di Kandel, lo vide cambiarsi abiti sporchi di sangue nella zona degli
spogliatoi (ad oggi non visitabile dati i bombardamenti di cui
sopra), e che le parti asportate dai cadaveri dell'epoca non vennero
mai ritrovate, la squadra sperava di rinvenire qualche indizio utile
a far maggiore luce sul caso.
Ore
11.23
La
squadra indaga all'ultimo indirizzo noto di Jacob
Fink
(31, Siele Straße) nel tentativo di parlare con il vecchio
testimone.
All'indirizzo indicato, nessuno dei condomini conosce
il nome di Fink
tranne l'inquilina dell'appartamento 3B, certa Frau Ada Marrus (Femmina, Ariana, 155 cm circa, età approssimativa 70 anni) la
quale, da fiera cittadina del Reich, è felice di aiutare la
kriminalpolizei nella risoluzione del caso.
-
L'agente
Muller
dimostra inaspettate
e notevoli capacità
diplomatiche
nell'assecondare l'attiva settuagenuaria assumendo ragguardevoli
quantità di biscotti alla cannella offertici e ponendo la squadra
sotto una luce ancora migliore -
Mostrate
le foto
dei due barboni,
Frau Ada Marrus, visibilmente scossa, riconosce
nel volto dell'uomo ucciso col martello* (*con riferimento al
rapporto 174A/57) quello di Jacob
Fink.
Frau Ada Marrus informa inoltre la squadra che Fink (persona
orrenda, con uno spiccato disgusto per l'igiene personale. Probabile
origine ebraica) non aveva amici e non riceveva visite se non, alcuni
giorni dopo la denuncia verso Kandel, per 2 figuri vestiti di nero
che tuttavia non lo trovarono in casa (possibili agenti della Kripo o
forse più in alto?). Dopo questo evento, Fink non è stato più
visto e, 3 mesi più tardi, il suo appartamento è stato dato a nuovi
affittuari.
Ore
13,57
La
squadra si reca presso l'ex-penitenziario di Dusseldorf (nel '42 a
tutti gli effetti prigione) dove
venne rinchiuso Adrian Kandel,
colui che da lì a pochi giorni verrà ricordato col nome di
„Mutilatore di Dusseldorf“.
Il
guardino della struttura, certo Klemens
Kupferman
(Maschio, Ariano, 140 cm circa, età approssimativa 70 anni, segni
distintivi: stivali della cavalleria della I Guerra Mondiale,
ex-guardia
penitenziaria)
afferma
di non conoscere
in nessun modo Kandel
e si dimostra decisamente poco
collaborativo.
-
L'agente
Erna Sauder
dimostra, una volta ancora, spiccate
capacità persuasive
e riesce a mandare l'uomo in contraddizione dimostrando che, in vero,
Kandel è, nonostante gli anni trascorsi, figura ben nota
all'irritante guardiano -
Ammorbidito
Kupferman, questi ci accompagna presso il braccio della morte del
penitenziario verso la cella
di Kandel.
Sotto il letto, ancora una volta, la squadra trova nuove
incisioni e scritte vergate con del gesso*
(*con riferimento al rapporto 174B/57), citanti passi della Bibbia:
„Vendica
la mia vita: D 32,35=J.F./S 58,10=K.K“
„Completa
la mia opera: Is 30,21=L.R./G 2,7=M.H.“* (*con riferimento al
rapporto 174B/57 presso l'abitazione di Kandel)
FOTO
COME ALLEGATO APPENDICE C
Ispezionando
gli archivi
della ex-prigione, oramai quasi completamente inservibili, il Doktor
Rumenigge rinviene
il documento
di trasferimento di Kandel
al Boia suo esecutore firmato
da Kupferman
, dimostrando
quindi, come già intuito dall'agente Sauder, che Kupferman conosceva
„il Mutilatore“.
Si
sospetta
che Kandel
avesse un contatto
all'interno del carcere:
difficilmente avrebbe potuto trattarsi di un altro carcerato dato che
il braccio della morte non lasciva scampo ai suoi orridi ospiti, più
probabilmente
si trattava di una delle guardie
carcerarie.
Dato quanto sopraindicato forti
sospetti
ricadono su
Kupferman.
Si sospetta inoltre che le iniziali dei nomi J.F. e K.K. si
riferiscano a Jacob Fink e Klemens Kupferman, ma senza altre prove
evidenti è difficile poter muovere alcun tipo di accusa.
Dato
che Kandel cita versetti della Bibbia Romana (e non della Sacra
Bibbia Teutonica) riporto per completezza il testo di tali citazioni:
Deuteronomio
32,35:
„Mia
sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire“
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire“
Salmi
58,10:
„Il
giusto si rallegrerà quando avrà visto la vendetta; si laverà i
piedi nel sangue dell’empio“
Isaia
30,21:
„Le
tue orecchie udranno una voce: questa è la strada, percorretela!“
Genesi
2,7:
„E
il Signore Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, e gli alitò
nelle nari un fiato vitale; e l'uomo fu fatto anima vivnte“
Oberinspektor
Capitano Herman Hassel
Herman
Hassel
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