Blog della Campagna a L'Ultima Torcia

sabato 21 dicembre 2019

Rapporto 174D/57


Rapporto: 174D/57
Oberinspektor Capitano Herman Hassel
Matricola: 20031985
Data: Dusseldorf, Mercoledì 5 Settembre 1957

Ore 10.47
La distribuzione dei luoghi teatro dei precedenti casi dimostra che gli omicidi del „Mutilatore di Dusseldorf“ hanno come punto focale la vecchia fabbrica di bottoni fuori città, ad oggi in fase di ristrutturazione dopo i pesanti bombardamenti del '42, la stessa teatro del massacro della squadra-D di Lind.
Successivamente ad un secondo sopralluogo, coadiuvati dalla luce del sole, non sono emersi nuovi dettagli utili alle indagini: considerato che Jacob Fink, ex-collega di lavoro di Kandel, lo vide cambiarsi abiti sporchi di sangue nella zona degli spogliatoi (ad oggi non visitabile dati i bombardamenti di cui sopra), e che le parti asportate dai cadaveri dell'epoca non vennero mai ritrovate, la squadra sperava di rinvenire qualche indizio utile a far maggiore luce sul caso.

Ore 11.23
La squadra indaga all'ultimo indirizzo noto di Jacob Fink (31, Siele Straße) nel tentativo di parlare con il vecchio testimone. All'indirizzo indicato, nessuno dei condomini conosce il nome di Fink tranne l'inquilina dell'appartamento 3B, certa Frau Ada Marrus (Femmina, Ariana, 155 cm circa, età approssimativa 70 anni) la quale, da fiera cittadina del Reich, è felice di aiutare la kriminalpolizei nella risoluzione del caso.

- L'agente Muller dimostra inaspettate e notevoli capacità diplomatiche nell'assecondare l'attiva settuagenuaria assumendo ragguardevoli quantità di biscotti alla cannella offertici e ponendo la squadra sotto una luce ancora migliore -

Mostrate le foto dei due barboni, Frau Ada Marrus, visibilmente scossa, riconosce nel volto dell'uomo ucciso col martello* (*con riferimento al rapporto 174A/57) quello di Jacob Fink. Frau Ada Marrus informa inoltre la squadra che Fink (persona orrenda, con uno spiccato disgusto per l'igiene personale. Probabile origine ebraica) non aveva amici e non riceveva visite se non, alcuni giorni dopo la denuncia verso Kandel, per 2 figuri vestiti di nero che tuttavia non lo trovarono in casa (possibili agenti della Kripo o forse più in alto?). Dopo questo evento, Fink non è stato più visto e, 3 mesi più tardi, il suo appartamento è stato dato a nuovi affittuari.

Ore 13,57
La squadra si reca presso l'ex-penitenziario di Dusseldorf (nel '42 a tutti gli effetti prigione) dove venne rinchiuso Adrian Kandel, colui che da lì a pochi giorni verrà ricordato col nome di „Mutilatore di Dusseldorf“.
Il guardino della struttura, certo Klemens Kupferman (Maschio, Ariano, 140 cm circa, età approssimativa 70 anni, segni distintivi: stivali della cavalleria della I Guerra Mondiale, ex-guardia penitenziaria) afferma di non conoscere in nessun modo Kandel e si dimostra decisamente poco collaborativo.

- L'agente Erna Sauder dimostra, una volta ancora, spiccate capacità persuasive e riesce a mandare l'uomo in contraddizione dimostrando che, in vero, Kandel è, nonostante gli anni trascorsi, figura ben nota all'irritante guardiano -

Ammorbidito Kupferman, questi ci accompagna presso il braccio della morte del penitenziario verso la cella di Kandel. Sotto il letto, ancora una volta, la squadra trova nuove incisioni e scritte vergate con del gesso* (*con riferimento al rapporto 174B/57), citanti passi della Bibbia:

„Vendica la mia vita: D 32,35=J.F./S 58,10=K.K“
„Completa la mia opera: Is 30,21=L.R./G 2,7=M.H.“* (*con riferimento al rapporto 174B/57 presso l'abitazione di Kandel)
FOTO COME ALLEGATO APPENDICE C

Ispezionando gli archivi della ex-prigione, oramai quasi completamente inservibili, il Doktor Rumenigge rinviene il documento di trasferimento di Kandel al Boia suo esecutore firmato da Kupferman , dimostrando quindi, come già intuito dall'agente Sauder, che Kupferman conosceva „il Mutilatore“.


Si sospetta che Kandel avesse un contatto all'interno del carcere: difficilmente avrebbe potuto trattarsi di un altro carcerato dato che il braccio della morte non lasciva scampo ai suoi orridi ospiti, più probabilmente si trattava di una delle guardie carcerarie. Dato quanto sopraindicato forti sospetti ricadono su Kupferman. Si sospetta inoltre che le iniziali dei nomi J.F. e K.K. si riferiscano a Jacob Fink e Klemens Kupferman, ma senza altre prove evidenti è difficile poter muovere alcun tipo di accusa.

Dato che Kandel cita versetti della Bibbia Romana (e non della Sacra Bibbia Teutonica) riporto per completezza il testo di tali citazioni:

Deuteronomio 32,35:
„Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire“

Salmi 58,10:
„Il giusto si rallegrerà quando avrà visto la vendetta; si laverà i piedi nel sangue dell’empio“

Isaia 30,21:
„Le tue orecchie udranno una voce: questa è la strada, percorretela!“

Genesi 2,7:
„E il Signore Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, e gli alitò nelle nari un fiato vitale; e l'uomo fu fatto anima vivnte“


Oberinspektor Capitano Herman Hassel
Herman Hassel

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